Per la sua prima mostra personale presso T293, il duo Keller/Kosmas (Aids-3d), ha adottato la posizione ambivalente di agente di mercato produttore-consumatore che naviga abilmente all’interno di una rete web valorizzata da una sfida commerciale, concettuale e creativa. Agendo come padrone di un buffet infinito, Aids-3d riveste in modo dinamico il proprio ruolo, decidendo, giustapponendo e creando un network per affrontare i rischi derivanti dal tentativo di realizzare opere uniche che soddisfino i criteri del marketing. Il titolo della mostra è un’appropriazione indebita di un termine economico che indica un tipo di complesso derivato coniato dall’ingegnere finanziario Mark Rubinstein nel suo Exotic Options del1990. Si tratta di operazioni rischiose riassunte dall’ex presidente della Federal Reserve Paul Volcker come ”attività speculative e puramente finanziarie che hanno poco a che fare con l’economia americana.” L’uso di questi e altri strumenti astratti e di difficile comprensione hanno creato un mercato quasi tautologico, in cui le banche hanno pensato di eliminare i rischi per vincere in ogni situazione. La mostra è composta da oggetti unici, personalizzati, realizzati su misura che emanano un’aura di espressionistica libertà, limitata da protocolli legati al mondo industriale e dell’arte. Le stanze al piano superiore sono demarcate da composizioni mimetiche di pellicole oscuranti applicate su vetrine di protezione, specifiche per buffet. Sui muri sono appese composizioni multimediali di stampe che raffigurano diversi tipi di valute e raccoglitori di energia, un negativo originale 4 x 5 e una sovrapposizione di fogli olografici di sicurezza. La calcolata ‘unicità’ di queste opere serve ad amplificarne artificialmente e, contemporaneamente, a comprometterne la funzione.
Al piano di sotto, informazioni asimmetriche entrano in corto circuito e dinamiche di potere vengono reflesse all’infinito. Una coppia di gobbi elettronici visualizza, leggermente fuori sincro, un adattamento del manuale di ipnosi erotica di Peter Masters, Look Into My Eyes. Su due insegne a LED montate perpendicolarmente sono incisi i certificati di ‘Carbon offset’ acquistati per neutralizzare le emissioni di carbonio calcolate per l’intera vita dei LED. L’intero progetto è unificato dalla fredda precisione delle tecniche di costruzione di strutture in vetro e matallo. I supporti metallici sono doverosamente conformi alle forme e agli stili di un’architettura utile alla transazione, mentre le caratteristiche ottiche dei vetri rappresentano un substrato ideale di sovrapposizioni di atteggiamenti deboli e sottili retoriche.
For its first solo exhibition at T293, the duo Keller/Kosmas (Aids-3d), has ambivalently embraced its position as prosumer spider-agents, deftly navigating a value-added web of conceptual-creative-commercial competition. Acting as both patron and proprietor of an all-you-can eat-buffet, AIds-3d dynamically hedges its positions — deciding, juxtaposing and networking to effectively manage their risk while providing unique works which attempt to satisfy market criteria. The show title is a misappropriation of the economic term for a type of complex derivative which was coined by financial engineer Mark Rubinstein in his 1990 paper Exotic Options. These risky trades were summed up by former chairman of the Federal Reserve Paul Volcker as “speculative or purely financial activities that have little to do with the performance of the American economy.” The use of these and other highly abstract and difficult-to-understand instruments created an almost tautological market, where banks thought they could eliminate risk and win in every situation. The exhibition consists of a variety of unique, custom, bespoke, specially tailored objects which emit an aura of expressionistic free-agency, constrained by industrial and art world protocols. The upstairs rooms are demarcated by camouflage-like compositions of semi-distracting privacy films displayed on sneezeguards, a type of sanitary barrier for buffets. On the walls hang multimedia packages of unique c-prints depicting diverse value and energy stores, the original 4×5 negative and an overlay of holographic security foil. The calculated ‘unique character’ of these works serve to artificially amplify and simultaneously undermine their returns.
Downstairs, information asymmetries are short-circuited and power dynamics reflected towards infinity. A pair of opposing executive speech prompters display an adaptation of Peter Masters’ manual on erotic hypnosis, Look Into My Eyes, which play slightly out-of-sync. Two perpendicularly mounted LED edge lit signs are engraved with carbon offset certificates purchased to neutralize the lifetime emissions of the LED’s. The body of work is unified by the cold precision of glass-and-steel construction technique. The steel supports dutifully conform to the shapes and styles of transactional architecture, while the optical characteristics of glass create a ideal substrate for superpositions of weak attitudes and super-thin rhetoric.





