T293

·
September 16 - October 21 2014
T293 Rome

T293 è lieta di presentare Luster Butterfly, il nuovo progetto dell’artista messicano Martin Soto Climent.
Luster Butterfly è un progetto site-specific che riflette su temi come l’affollamento, il consumismo e la precarietà che caratterizzano il nostro tempo. Può essere considerato come il primo capitolo di una commedia contemporanea complessa di cui non esiste trama alcuna, ma la cui narrativa si articola attraverso la serie casuale delle sculture, quadri, fotografie, oggetti e artefatti che invadono lo spazio della galleria.

Riflettendo sui modi d’essere dell’arte contemporanea, l’artista decide di vestire i panni di diversi artisti, ognuno con il proprio stile altamente riconoscibile. Questi artisti non sono né reali né inventati: come i personaggi di una commedia, essi incarnano uno specifico genere artistico. L’autore non impone loro nessuna scelta estetica, ma tutto viene lasciato accadere come se la galleria fosse la strada dove le loro diverse identità, bisogni e aspirazioni convergono per creare qualcosa di incredibilmente nuovo.

I graffiti del messicano Jesus Martinez aprono il passaggio verso questa collezione di icone contemporanee e miti urbani. Tramite l’utilizzo di oggetti come parabrezza, schermi solari e veneziane, la sua arte si fa gioco delle gerarchie che subdolamente influenzano i nostri modi di vedere, riducendo invece la superficie pittorica a documentazione del processo artistico.

Al fine di derivare organicamente nuovi colori e nuove possibilità visuali, gli interventi artistici di Martinez aspirano a mettere in evidenza il gioco consumistico che pervade la nostra cultura visiva. Perfettamente visibile sui muri della galleria, il suo processo artistico diviene un lavoro in sé, amplificando così quel processo per il quale qualunque nuovo oggetto è destinato ad essere soppiantato da qualcosa di più recente.

Tale approccio sperimentale è evidente anche nelle sculture del newyorkese John Brown, un’altra figura di questa passeggiata iconografica. Estendendo la vita degli oggetti ben oltre la loro utilizzabilità come merci, la sua pop art mira a riformulare la relazione tra prodotto e consumatore. Il giovane artista dona alle lattine di birra collezionate per le strade di New York una nuova vita, facendo loro indossare una maschera umana e attribuendo loro una nuova identità.

Lo spazio che Luster Butterfly apre al contributo di altre personalità, sia fittizie che reali, rappresenta lo sforzo estetico di Martin Soto Climent verso una ricerca che possa riflettere in modo performativo sull’arte del recente passato, creando contemporaneamente nuovi significati e possibilità espressive. Il risultato è un iridescente paesaggio di diversi stili e generi artistici teso a illustrare le molteplici forme con cui l’arte contemporanea si manifesta.

T293 - Martin Soto Climent – ‘Luster Butterfly’ - 1
T293 - Martin Soto Climent – ‘Luster Butterfly’ - 1
T293 - Martin Soto Climent – ‘Luster Butterfly’ - 1
T293 - Martin Soto Climent – ‘Luster Butterfly’ - 1
T293 - Martin Soto Climent – ‘Luster Butterfly’ - 1
T293 - Martin Soto Climent – ‘Luster Butterfly’ - 1
T293 - Martin Soto Climent – ‘Luster Butterfly’ - 1
T293 - Martin Soto Climent – ‘Luster Butterfly’ - 1
T293 - Martin Soto Climent – ‘Luster Butterfly’ - 1
T293 - Martin Soto Climent – ‘Luster Butterfly’ - 1
T293 - Martin Soto Climent – ‘Luster Butterfly’ - 1
T293 - Martin Soto Climent – ‘Luster Butterfly’ - 1