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Also on view: David Fesl
December 16, 2021 - February 5, 2022
T293 Rome
T293 - Also on view: David Fesl - 1
T293 - Also on view: David Fesl - 1
T293 - Also on view: David Fesl - 1
T293 - Also on view: David Fesl - 1
T293 - Also on view: David Fesl - 1
T293 - Also on view: David Fesl - 1
T293 - Also on view: David Fesl - 1

Per il progetto Also on view, siamo lieti di presentare la personale di David Fesl (Repubblica Ceca, 1995), il quale presenta una nuova serie di sculture su piccola scala.

Gli oggetti scultorei veicolano tracce di vita quotidiana, trasformando le cose che l’artista ha regolarmente alla portata di mano in astratti oggetti biografici. I suoi oggetti meticolosamente assemblati sono sostenuti da una logica interna che ha a che fare sia con la forma e texture sia con il colore. L’ampia varietà di materiali sembrerebbe precludere la coesione, ma la sensibilità pittorica di Fesl attribuisce ai suoi lavori una consistente, palpabile unità. Il naturale e l’artificiale sono continuamente combinati per generare strutture che assumono un fascino quasi organico. Quasi come un gioielliere, l’artista combina l’organico e l’inorganico, oggetto e artificio in un modo che permette a elementi radicalmente opposti di unirsi in una surreale e tuttavia armonica maniera, facendo in tal modo emergere una nuova morfologia.

Per le mostra, Fesl presenta una serie di sette nuovi lavori di piccole dimensioni che puntano a mostrare aspetti come la temporalità, la fragilità, la rinuncia e l’esclusione. Durante il periodo della mostra, ogni settimana, viene esposto un solo lavoro, installato al centro della stanza. Date le dimensioni dello spazio, la singola scultura è destinata a scomparire quasi del tutto creando un’atmosfera di radicale riduzione se non di vuoto. Ciò produce un’intensa tensione fisica tra il corpo dei visitatori e la delicatezza della scultura, che lievita quasi fosse un ologramma al centro della stanza. Un’importante componente del progetto è l’ordine della presentazione degli oggetti, che sviluppa la loro stessa morfologia. Il contrasto tra la fragilità dei lavori e il quasi brutale contesto della stanza mette in evidenza la nozione di “white cube” e le sue molteplici implicazioni. Questo aggiunge un carattere istituzionale alla presentazione che è ulteriormente rafforzata dalla presenza frammentaria della serie di lavori.

Data l’alternanza della presentazione settimanale, la totalità delle sette parti della serie non può essere percepita dal vivo: mentre lo scambio delle sculture introduce un elemento di temporalità, i lavori si sottraggono dall’accesso diretto e rimangono in sospensione nella loro unità alla vista del pubblico. La loro presenza incompleta viene sostituita in un secondo momento dalla loro rappresentazione online in forma di immagine.