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Patrizio Di Massimo“Col Sole in Fronte”
March 19 – April 30 2010

Col Sole in Fronte si apre al piano terra della galleria col video Duetto per Cannibali. Il lavoro è stato commissionato dal Comune di Milano e della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo con lo scopo di ritrarre un ragazzo africano, Abdullay Kadal Traore, da anni trasferitosi in Italia. Ho accettato la commissione ma non il fatto di mettermi dietro la camera e riprendere Abdullay come soggetto esotico. Il video si sviluppa quindi come un dialogo, o duetto, dove insieme ragioniamo sulla possibilità  di mettere in scena una mia proposta per la commissione, che prima lui accetta e poi rifiuta, rivelando il limite intrinseco oltre il quale, anche se entrambi pagati, non siamo disposti ad andare.

Al piano superiore la mostra prosegue con la doppia video-installazione Faccetta Nera, Faccetta Bianca. Il disegno che in Duetto per Cannibali mostravo ad Abdullay diventa immagine attraverso l’utilizzo di due attori e uno studio fotografico. La video installazione lavora in maniera dicotomica e letterale sul tema della differenza, acquistando il suo vero significato quando è messa in relazione con l’errore d’interpretazione che accompagna le canzoni in questione. Faccetta Nera era stata infatti composta per tentare di attribuire all’invasione coloniale dell’Etiopia (1935) una motivazione nobile, incitando al connubio tra italiani e abissini, mentre Faccetta Bianca come successiva richiesta da parte del regime che non aveva gradito la prima lirica. Faccetta Bianca provò quindi a ribaltare tutto questo senza tuttavia ricever il consenso popolare di chi ancora canta Faccetta Nera identificando in quel “Nera” il colore di un’ideologia. Faccetta Nera, Faccetta Bianca:

Se tu dall’altipiano guardi il mare/Moretta che sei schiava fra gli schiavi/Vedrai come in un sogno tante navi/E un tricolore sventolar per te/Faccetta nera, bell’abissina/Aspetta e spera che già l’ora si avvicina!/quando saremo insieme a te/noi ti daremo un’altra legge e un altro Re/Faccetta nera, piccola abissina/ti porteremo a Roma, liberata/DAL SOLE NOSTRO TU SARAI BACIATA/Sarai in Camicia Nera pure tu/Faccetta nera, sarai Romana/La tua bandiera sarà sol quella italiana!/Noi marceremo insieme a te/E sfileremo avanti al Duce e avanti al Re!

Faccetta bianca, quando ti lasciai/Quel giorno al molo tra il fumo del vapore/E insieme ai legionari m’imbarcai/l’occhio tuo nero fisso era sul cuore/Era commosso al par del cuore mio/Mentre la mano mi diceva addio/Faccetta bianca, amore mio/Pallida, stanca, faccetta addio!/Faccetta bianca si va dove s’è stati/nella trincea mi torna già alla mente/in mezzo a tanti visi affumicati/IL TUO VISINO PIU’ DEL SOL SPLENDENTE/Quasi in contrasto a quelle facce nere/è fiamma e luce tuo bersagliere/Faccetta bianca, sola mia passione/Verrà quel giorno che con commozione/Ti stringerà al suo petto il bersagliere/E la tua bella faccettina bianca/Si poserà sulla medaglia stanca!

Al sole, che ancora si dice sia il petrolio dell’Italia, fa riferimento tutta la mostra, alle nostre teste e facce, alla luce di un dialogo serrato tra la società italiana contemporanea e lo specifico passato coloniale. Attraverso l’utilizzo e la citazione della canzone che intreccia tutti i lavori e manifesta legami storici, culturali e d’immagine. La mostra prosegue poi con una selezione di disegni realizzati durante il 2009.

Infine Col Sole in Fronte è questo comunicato stampa, che spiega se stesso come opera all’interno della mostra. Si spiega e si dispiega e tutt’intorno cerca quel posto al sole, che è l’Italia, che dovrebbe essere l’Italia, ma che non è mai stata.

Và… cuore mio da fiore a fior/con dolcezza e con amor/vai tu per me …/Và… che la mia felicità/vive sol di realtà vicino a te…/Voglio vivere così/COL SOLE IN FRONTE/e felice canto/beatamente…/Voglio vivere e goder/l’aria del monte/perché questo incanto/non costa niente/Ah, ah! Oggi amo ardentemente/quel ruscello impertinente menestrello dell’amor/ah, ah! La fiorita delle piante/tiene allegro sempre il cuor/sai perché?/Voglio vivere così/col sole in fronte/e felice canto/canto per me./Ah, ah! Oggi amo ardentemente/quel ruscello impertinente/menestrello dell’amor/Ah, ah! La fiorita delle piante/tiene allegro sempre il cuor/sai perché?/Voglio vivere così/col sole in fronte/e felice canto/canto per me!

Patrizio Di Massimo. Amsterdam. 01/03/10

 

 

T293 - Patrizio Di Massimo – “Col Sole in Fronte” - 1
T293 - Patrizio Di Massimo – “Col Sole in Fronte” - 1
T293 - Patrizio Di Massimo – “Col Sole in Fronte” - 1
T293 - Patrizio Di Massimo – “Col Sole in Fronte” - 1
T293 - Patrizio Di Massimo – “Col Sole in Fronte” - 1
T293 - Patrizio Di Massimo – “Col Sole in Fronte” - 1
T293 - Patrizio Di Massimo – “Col Sole in Fronte” - 1
T293 - Patrizio Di Massimo – “Col Sole in Fronte” - 1