t twoninethree

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11 December 2019 - 25 January 2020
T293 Rome
T293 - Simon Denny – Regulation - 1
T293 - Simon Denny – Regulation - 1
T293 - Simon Denny – Regulation - 1
T293 - Simon Denny – Regulation - 1
T293 - Simon Denny – Regulation - 1
T293 - Simon Denny – Regulation - 1

T293 è lieta di annunciare la quarta mostra in galleria di Simon Denny, a distanza di 10 anni dalla prima personale nel 2009. Durante questo periodo i progetti di Denny hanno continuato a analizzare questioni sociali e politiche legate all’espansione di internet – interpretando e riflettendo la messaggistica e l’estetica sia di internet che degli attori statali, essendo tale infrastruttura giunta ormai a dominare la comunicazione globale e a influenzare la politica e la società.

Regulation riunisce due gruppi di opere realizzate tra il 2017 e il 2019; entrambi sono risposte scultoree ai tentativi dell’Unione Europea di influenzare la gestione e di regolare le pratiche dei dati su internet. L’artista vede i tentativi dell’UE di contrastare il potere delle grandi piattaforme come Facebook, Google, Amazon e Apple come unico esempio – senza altri tentativi significativi da parte di governi straniere. Entrambi i lavori danno vita a interventi poetici sull’attività normativa del parlamento dell’UE. Le opere sono costruite di disegni, performance e stampe.

Una serie di disegni realizzati con pennarelli, che simultaneamente documentano e criticano le sessioni di dibattito all’interno del Parlamento Europeo nel giugno 2017, sono disposti in tutta la galleria su una serie di ringhiere opprimenti. Prodotti nell’ambito del “Next Generation Internet Summit” del Parlamento, i lavori sono stati realizzati in collaborazione con la co-fondatrice di NewModels.io Caroline Busta, la ricercatrice di datasociety.net Matt Goerzen, l’artista Daniel Keller e l’illustratore e fondatore di imagethink.net Nora Herting. Usando un genere di disegno dal vivo comune alla documentazione delle sessioni delle conferenze tecnologiche, tessi mettono tuttavia in discussione i colloqui parlamentari presentati piuttosto che semplicemente illustrarne temi chiave.

Sul muro ci sono tre nuovi rilievi di carta prodotti con una tecnologia di stampa 3D ormai superata, sviluppata e utilizzata a metà degli anni 2010. Le macchine utilizzate per produrre queste opere sono state progettate per trasformare pile di carta A4 in piccole stampe 3D, tagliando, incollando e impilando fogli di carta in un processo automatizzato. Le opere sono prodotte inserendo in queste macchine documenti inerenti alla normativa sulla privacy del GDPR (Regolamento generale sulla protezione dei dati) e “stampando” forme 3D basate sul simbolo GDPR del Parlamento – un lucchetto circondato da stelle. L’artista successivamente rielabora a mano questi oggetti stampati. In parte documento, in parte collage, in parte rilievo su parete, in parte stampa 3D, queste opere sovrappongono il linguaggio dei documenti legali e la privacy dei dati uno sopra l’altro in pile burocratiche, formando una sorta di poesia concreta in 3D di giuridico e dati.