T293

·
‘Out of Sight’
Curated by Adam Carr
October 10 - November 11 2008

Robert Allen, Mary Aurory, John Fare, Jacob Golden, Alfred Johansen, Oscar Neuestern

Nel tentativo di svelare il non visto e l’ignoto, Out Of Sight si propone di vedere se la nozione di scoperta può essere ancora ritenuta valida o pertinente nel caso in cui si tratti di mostre e in particolare di artisti e delle loro opere. Alla base della mostra, che presenta il lavoro di sei artisti, per quanto questo possa apparire scontato, ci sono artisti non del tutto ordinari. Ciascuno è stato scelto sia per la sua pratica non convenzionale, sia per le questioni poste -benché in maniera non intenzionale all’epoca- sul ruolo dell’artista e sulle condizioni che regolano la produzione delle opere.

Arte e vita si intrecciano, ma cosa accade quando “scomparire” diviene un progetto che coinvolge una vita intera? Cosa accade quando gli artisti decidono di smettere di produrre o più semplicemente scompaiono senza lasciare traccia? Possono gli artisti decidere di operare ai margini del mondo dell’arte? Che succede se il loro lavoro li costringe a fare questo? E’ possibile che una novità risulti nuova pur appartenendo al passato? Mentre gli artisti coinvolti offrono risposte a queste domande, e ben funzionano come rappresentazioni delle loro stesse “case stories”, essenzialmente, i presupposti e le idee che riguardano quanto detto prima, sono anche l’argomento e il punto di partenza del loro lavoro.

Alfred Johansen (1924 Danimarca) ha prodotto pochi lavori prima di scomparire. Ha adottato lo spirito della performance e spostato l’approccio concettuale per portare l’arte su altri livelli, con lavori che nessuno può vedere. Il progetto di Mary Aurory (1959 Marocco, vive e lavora ad Anversa) ha a che fare con artisti poco conosciuti, e al tempo stesso opta per il non farsi notare. Quando John Fare (1936 Ontario, Canada) raggiungeva risultati artistici, finiva per mettere in pericolo la sua stessa vita. Seppur confermata da un certificato, la sua fine è, tuttavia, ancora avvolta dal mistero. La carriera di Jacob Golden (1970 Germania, vive e lavora a Vienna) ha a che fare con i furti; per lui ogni mostra è un rischio. Robert Allen descrive il suo lavoro come: una sola opera, un solo gesto. Su un articolo apparso su ARTnews nel 1969, Oscar Neuestern (1948 US) autorizzava ad accedere al suo lavoro solo alla fine del secolo, il suo progetto era il concetto di assoluto-la sua intera carriera è fondata sull’assenza. Attualmente, laddove si può sostenere che la domanda eserciti una considerabile pressione sulla biografia di un artista, sulla produzione, così come sulla successiva esposizione ricezione dell’arte, Out Of Sight fa vedere artisti che offrono una differente prospettiva. Il loro lavoro amplifica le possibilità per un cambiamento, percorrendo territori sconosciuti della produzione artistica ed evitando allo stesso tempo sovrapproduzione e sovraesposizione. In questo modo sono esclusivi come un vero e proprio capolavoro di vita.

 

 

T293 - “Out of Sight” - 1
T293 - “Out of Sight” - 1
T293 - “Out of Sight” - 1